FESTA PROMOZIONE - Le parole di Francesco Repice: "Ho nel cuore questi colori"

02.06.2015 19:00 di Giorgio Capoccitti  articolo letto 1412 volte
FESTA PROMOZIONE - Le parole di Francesco Repice: "Ho nel cuore questi colori"

Sul palco allestito al centro del Matusa ha parlato anche la voce della storica trasmissione radiofonica "Tutto il calcio minuto per minuto", Francesco Repice, che durante la stagione ha a più riprese manifestato, soprattutto tramite i social network, il suo tifo per i colori giallazzurri. Concetti che ha ribadito in un bellissimo ed appassionato discorso, molto apprezzato dai presenti sugli spalti: "Chiunque vi dica, radiocronista, telecronista, delle reti pubbliche, delle reti private, delle piattaforme televisive, di non avere una fede calcistica mente sapendo di mentire. Non c’è niente di male ad essere tifosi di una squadra e questo non impedisce di essere imparziali. Io ho nel cuore questi colori per tantissimi motivi, non ho nessuna paura nel dire di aver sofferto moltissimo per il Frosinone nelle ultime giornate. Non c’ero - ha continuato tra gli applausi- quando il Frosinone giocava contro il Giulianova o la Frattese, voi c’eravate e vi ringrazio di avermi accolto. Quando si parla di ultras e di curve, che tutti si sciacquino la bocca, perché essere ultras significa essere oltre il tifo, significa amore, passione, i delinquenti non c’entrano nulla con gli ultras. L’appartenenza è una cosa importante, essere ultras è importante, essere tifosi è importante. Quando a Madrid, poche ore prima di Real Madrid-Juventus, ho postato quella cosa - facendo riferimento al suo ormai celebre intervento su Facebook in cui, nonostante fosse impegnato per le radiocronache di Real Madrid-Juventus e del successivo Derby d'Italia, non riuscisse a fare a meno di pensare al'imminente Frosinone-Crotone -  e i colleghi della carta stampata mi hanno chiesto cosa avessi scritto,ho detto di aver scritto una cosa che sento, perchè non ho vergogna di essere tifoso. Vengo da dei dolori incommensurabili sportivamente parlando – parlando dell’altra sua squadra del cuore, la Roma - ed avevo paura all’ultima giornata, perché ogni tifoso contro il Crotone non pensava a festeggiare, ma temeva che tutto potesse svanire nel nulla, e voi che siete in curva lo sapete. Quando Zappino ha preso quel rigore tutti noi abbiamo festeggiato, perché lì cominciava la vittoria, non contro la Ternana, né contro il Bologna". Parole particolamente significative quelle di chiusura: "non solo a Frosinone si parla del Frosinone, c’è bacino di 500000 persone e oltre che adesso ha una squadra in Serie A per cui fare il tifo: è una storia quella della Ciociaria che mi piacerebbe raccontare un giorno. Ma ora dovete pensare che il prossimo campionato sugli spalti di San Siro, dello Juventus Stadium, dell’Olimpico di Roma, di Marassi ci saranno i colori giallazzurri e voi farete il tifo per la vostra squadra, fino alla fine.