ESCLUSIVA TF – Gianluca Giorgi, storico speaker del Matusa: “Onore al ‘Comunale’, ora guardiamo al futuro”

 di Andrea Pontone Twitter:   articolo letto 3415 volte
© foto di Federico Casinelli/TuttoFrosinone.com
ESCLUSIVA TF – Gianluca Giorgi, storico speaker del Matusa: “Onore al ‘Comunale’, ora guardiamo al futuro”

L'avventura del Frosinone al 'Matusa' è giunta ormai ai titoli di coda: da storico speaker di questo stadio, quale tributo vuole riconoscere a questo glorioso palcoscenico di storia giallazzurra?

"Il ‘Comunale’ rimarrà sempre nel cuore di tutti noi, sarà un ricordo indelebile soprattutto per chi era attaccato alla rete a tifare i canarini 30/40 anni fa. Io l’ho vissuto prima come tifoso in Curva Nord quando esisteva la Serie C, poi sono diventato lo speaker. Per me è stato un onore prestare la mia voce ai tifosi: sono loro il cuore pulsante del ‘Matusa’ ".

Si sentiva l'esigenza di costruire un nuovo impianto?

"L’esigenza nasce dalla crescita della società: era impossibile non creare una nuova arena per i leoni. Fortunatamente stiamo vivendo l’epoca in cui un grande uomo, prima che un grande Presidente, ha deciso di investire sul futuro della nostra città, dotandoci di una struttura unica e funzionale presente in poche città europee".

Il clima che si manifesta al 'Comunale' è qualcosa di magico, unico, indescrivibile: al 'Benito Stirpe' potrà ricrearsi un'atmosfera del genere?

"Come detto in precedenza, il cuore dello stadio è dato dal cuore dei tifosi. Il ‘Benito Stirpe’ sarà un megafono per il popolo giallazzurro, ancor di più del ‘Matusa’. Anche il nuovo impianto, a prescindere dalla categoria, sarà un vero e proprio fortino. Non avremo più scusanti per non andare allo stadio…"

Con il sogno di inaugurare il nuovo stadio in Serie A...

"C’è bisogno soltanto di incrociare le dita, dobbiamo combattere solo contro noi stessi. La fortuna aiuta gli audaci… spero che diventino tutti audaci quanto basta".

Dopo la storia contro la Spal, il clamoroso calo di rendimento: oramai tutto già superato?

"Assolutamente sì. Non so esprimermi sulle cause che hanno portato a quel momento ‘no’: non credo al calo fisico, perché la ripresa delle ultime tre partite sarebbe a questo punto troppo miracolosa. Penso quasi ad una paura globale di farcela, penso alla sfortuna, ma penso anche che ormai – per nostro vantaggio – fa tutto parte del passato".

 

Quali sono, a suo giudizio, i tre fattori per cui il Frosinone meriterebbe la promozione?

"La società seria e compatta, la squadra unita e il magico tifo della Curva Nord sempre pronta ad applaudire".

Quale effetto prova ad annunciare la formazione ad inizio gara?

"Ciò che si prova è quasi mistico. Sono io con lo stadio. In quel momento sento la voce dei leoni, sento la grinta di tutti i tifosi che vogliono trasmettere la determinazione alla vittoria. Cerco sempre di interpretare questo “misticismo” dentro di me".

Sarà lo speaker anche del 'Benito Stirpe'?

"Sinceramente, non so. Non sarò io a decidere. Sarò disponibile come sempre, cercando di svolger solo il mio compito nel migliore dei modi e con professionalità".

Avanti Leone!