Emergenza Coronavirus, l'avv. Di Cintio: "Il calcio ne risentirà, serviranno idee"

24.03.2020 09:00 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
Fonte: TMW
© foto di Federico De Luca
Emergenza Coronavirus, l'avv. Di Cintio: "Il calcio ne risentirà, serviranno idee"

Economia in crisi, di riflesso anche il mondo del calcio, a causa dell’emergenza Coronavirus. Una delle idee avanzate è la sospensione degli stipendi di marzo. È la soluzione ideale? “Le parti in causa, quindi leghe e rappresentanze sindacali - spiega l’avvocato Cesare Di Cintio a TuttoMercatoWeb - stanno discutendo ed una delle soluzioni avanzate sarebbe quella di anticipare il periodo di ferie dei calciatori facendolo corrispondere al tempo di sospensione del campionato. Ciò potrebbe valere se la pausa di campionato dovesse corrispondere al lasso di tempo previsto come periodo feriale dai contratti collettivi e poi il torneo dovesse riprendere. Nel caso in cui invece la sospensione dovesse esser superiore allora credo che sarà necessario giungere a conclusioni condivise tra leghe e rappresentanti dei calciatori e allenatori. Per questo motivo - prosegue l’avvocato - credo che il buon senso sia lo strumento migliore da utilizzare per risolvere i problemi giuridici sul tavolo. È chiaro che tutto dipenderà dalle parti in causa dato che evitare lo scontro è auspicabile poiché tutti ne uscirebbero vincitori”.

Quale il format più giusto per la ripresa del campionato?
“È difficile da dire poiché abbiamo tutti un avversario difficile da sconfiggere: il Covid 19. E i tempi di questa partita non sono certi. Tutti ci auspichiamo di poter completare la stagione entro il 30 giugno. Tuttavia ove ciò non dovesse accadere debbo dire che tutte le formule avanzate dalla FIGC appaiono logiche. Tuttavia Il problema tecnico da risolvere, in ogni caso, sarebbe quello dell’applicabilità di ciascuna di esse alla competizione in corso poiché il sistema federale non contempla i casi di sospensione o interruzione della competizione per causa di forza maggiore. Come ho già detto tutto dipenderà dall’incidenza del virus sulla competizione e dai tempi necessari per poter tornare a svolgere sport in sicurezza”.

Che difficoltà avrà il calcio una volta finita questa pandemia?
“Lo sport risentirà inevitabilmente, da un punto di vista economico, delle difficoltà in cui si troverà l’imprenditoria italiana. Si dovrà ricostruire gran parte di un settore che ha vissuto sempre grazie agli investimenti degli imprenditori. Serviranno progetti innovativi perché si può rimanere senza soldi ma mai senza idee. E le idee non hanno colore e credo politico se sono finalizzate allo sviluppo dello sport e non al mantenimento di poltrone e posizioni di potere”.

Quali saranno le conseguenze su contratti e acquisti futuri?
“Tutto dipenderà dal destino che avrà la stagione sportiva in corso se si concluderà entro il 30 giugno oppure scivolerà oltre il primo di luglio. È chiaro che il quadro economico in ogni caso sarà profondamente mutato. Tuttavia dalle grandi difficoltà possono nascere nuove opportunità”.