Editoriale: Meglio il bel gioco, o i tre punti?

Il Frosinone è uscito dalla battaglia con il Chievo Verona con in tasca i tre punti. Ma possiamo esserne davvero cosi felici?
14.11.2019 09:00 di Matteo Paniccia   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Editoriale: Meglio il bel gioco, o i tre punti?

Quando tutti temevano che il filotto di risultati positivi potesse interrompersi, Nesta è riuscito a strappare una vittoria fondamentale, battendo per due a zero il Chievo Verona. Ma è tutto oro quel che luccica? Forse non proprio.

Vincere senza convincere

Quella mostrata domenica contro i clivensi, è stata una vittoria sudata, ottenuta dopo aver disputato una partita attenta per controllare gli avversari e ostacolarli, ma senza creare grossi problemi. Il risultato infatti, si potrebbe definire quasi bugiardo: è vero che gli avversari non hanno praticamente mai avuto grosse occasioni per segnare, se non quella del miracolo di Bardi nel finale, ma nemmeno i canarini hanno lasciato il segno. Un altro goal su rigore ha aperto le danze, e poi finalmente, un goal su azione le ha chiuse. Di mezzo però, c'è stata una partita con poche emozioni, maschia, combattuta a centrocampo, ma senza conquistare profondità. Ed è proprio questo il difetto più grande contestato alla squadra di Nesta: quello di non riuscire a mostrare un gioco offensivo e divertente. Perchè va bene difendere bene, come è stato fatto proprio contro il Chievo Verona, che con gente del calibro di Giaccherini, Vignato e Rovaglia, non è mai riuscito ad essere pericoloso, ma oltre a vincere, alla lunga bisogna anche convincere.

Continuità

Adesso, la cosa migliore da fare è di portare la testa alla prossima trasferta di La Spezia, nella speranza di ottenere finalmente continuità: in campionato difficile come quello di Serie B, la testa è un fattore determinante, e forse, questa vittoria potrebbe aver gettato le basi per qualcosa di davvero positivo. C'è bisogno di continuare a vincere, e per farlo, Nesta potrà contare su un gruppo che partita dopo partita, sta finalmente crescendo. E poi, c'è anche la pausa, tempo prezioso per limare alcuni errori tattici. Perchè va bene vincere, ma non è meglio mostrare anche bel gioco?