Ciano & Maiello e la "seconda" promozione in A vissuta a Frosinone

08.07.2018 13:30 di Luca Frasacco  articolo letto 852 volte
© foto di Federico Gaetano
Ciano & Maiello e la "seconda" promozione in A vissuta a Frosinone

Potremmo parlare di giocatori come di Crivello, Matteo Ciofani, Gori e Dionisi, Sammarco, Frara, Soddimo e Zappino, Daniel Ciofani e Paganini. Tutti uomini e ragazzi che hanno in comune il fatto di aver festeggiato due volte la promozione in Serie A col Frosinone (e non solo la A); eppure a dirla tutta non sono gli unici a poter ricordare con piacere quei due triplici fischi. 

Il destino nella notte del 16 giugno ha intrecciato nuovamente la carriera di Maiello e Ciano, protagonisti indiscussi della seconda promozione e marcatori nella notte della finale, che avevano a dirla tutta già assaporato il calore dei frusinati nella prima storica ascesa nella massima serie. Frosinone-Crotone 3-1, 16 maggio 2015. 

Ciano e Maiello vestivano infatti la maglia del Crotone quel pomeriggio. Una stagione dove furono protagonisti con rispettivamente 37 e 38 presenze e che nella penultima giornata di Serie B, li vide in scena proprio al Matusa (in campo scese soltanto Maiello). Entrambi furono spettatori della festa promozione, tre anni dopo ne sarebbero stati i primi attori. Quel pomeriggio non avrebbero mai pensato di vestire la maglia del Frosinone né di scriverne un altro pezzo di storia dopo averne vissuto uno da avversari. Uno strano scherzo, quello del destino, che ha continuato a tessere i fili di gioie e sofferenze tra i due amici scuola Napoli: 

Ciano, è il simbolo della stagione del Frosinone. Onnipresente, capocannoniere dei canarini. Ha segnato uno dei quattro gol nella prima giornata che ha visto il Frosinone andare a segno allo Stirpe (Frosinone-Ternana finì 4-2; nelle precedenti due partite contro Cremonese e Palermo due pareggi a reti inviolate), mettendo la sua firma all'ultimo minuto di gioco; e sempre Ciano ha chiuso il sipario delle marcature allo Stirpe, segnando la rete che ha sentenziato (nonostante l'ultima parola -è proprio il caso di dirlo- sia spettata alla giustizia) la Serie A. 

La stagione di Maiello è stata condita da sofferenza finale amplificata dall'infortunio e dall'esser costretto a seguire la parte finale di campionato, la semifinale play-off, dalla panchina, poi finalmente il ritorno in campo dal 1’ contro il Palermo, e quel tiro magico finito in rete. Maiello è stato tra gli ultimi a poter tornare dentro gli spogliatoi nella notte del 16 giugno, fermato dagli abbracci dei tifosi in campo, uno dei più sofferenti circa un mese prima, quando le sue lacrime al termine di Frosinone-Foggia furono la copertina di una brutta notte cancellata nel migliore dei modi con la Serie A, ed ancor prima con l'esultanza, la corsa verso la nord: quel grido di gioia; la risposta alle lacrime. L'insegna della sua (seconda?) promozione vissuta a Frosinone, stavolta dalla parte migliore.

Ah già, ci sarebbe anche la "seconda" promozione di Roberto Stellone. L'unico ad aver fatto il percorso inverso. Allenatore che ironicamente è stato di nuovo ringraziato dai ciociari, ma questa forse, è un'altra storia.