Cassata non basta, il Frosinone si arrende nel finale: l'Inter vince 3-1 e sbanca il 'Benito Stirpe'

14.04.2019 22:23 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
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Cassata non basta, il Frosinone si arrende nel finale: l'Inter vince 3-1 e sbanca il 'Benito Stirpe'

Otto punti dal quartultimo posto, con sei giornate che restano alla fine del campionato. Il Frosinone può soltanto sperare in un miracolo finale, ma di certo la sconfitta rimediata in casa contro l'Inter fa riflettere e non poco: i nerazzurri vincono per 3-1 grazie alle reti di Nainggolan, Perisic (su calcio di rigore) e Vecino (allo scadere). Inutile ma illusoria, tra le fila dei canarini, la rete messa a segno da Cassata al 16' della ripresa. L'orgoglio non basta, a certi livelli serve la qualità. E le doti tecniche che possiedono i giocatori della Beneamata in campo si vedono tutti.

CIOFANI DAL 1' - Il tecnico dei padroni di casa Marco Baroni ricorre al consueto 3-5-2 per schierare in campo la sua squadra. Complice l'indisponibilità di Salamon, in difesa - davanti al portiere Sportiello - partono dall'inizio GoldanigaAriaudo e Capuano. Con Sammarco non al 100% e Viviani ai box, in mediana l'allenatore canarino si affida a Cassata (adattato) per il ruolo di mediano: al suo fianco destro Chibsah, dall'altra parte Valzania. Sulle fasce spazio alla corsa di Paganini Beghetto, mentre in avanti - oltre a Pinamonti (il cui cartellino è di proprietà dell'Inter, essendo giunto in prestito all'ombra del Campanile) - c'è il capitano Daniel Ciofani che torna titolare a distanza di tre settimane.

L'INTER CON I MIGLIORI - Tra le fila dei nerazzurri, Luciano Spalletti si ritrova costretto a fare a meno di Brozovic (infortunato) ma per il resto schiera in campo la formazione tipo: in porta Handanovic (con la fascia al braccio), davanti a sé i terzini D'Ambrosio Asamoah con la coppia centrale Skriniar-De Vrij (che fanno paura soltanto a nominarli). In mezzo spazio dunque a Borja Valero con Vecino al suo fianco. Sulla linea di trequarti, spazio alle incursioni di Nainggolan con Perisic Politano esterni. Rispettivamente, chi ha segnato in finale di Coppa del Mondo l'anno scorso e l'uomo che ha condannato il Frosinone all'aritmetica retrocessione in Serie B nel maggio 2016.

ACUTO NAINGGOLAN - In fase d'avvio i ciociari tendono più a difendersi che ad offendere, pur proponendosi in avanti - in maniera più pungente rispetto all'Inter - in contropiede: al possesso palla sterile della Beneamata la formazione di Baroni risponde con il tiro di Ciofani (al 3') bloccato da Handanovic e una buona organizzazione in fase arretrata. I meneghini studiano l'avversario e tentano d'individuarne un punto debole, ma stentano nell'azzardare la stoccata vincente. Le strampalate conclusioni di Perisic e Politano sembrano lasciar presagire una serata storta degli ospiti all'insegna della mancanza di schemi. Ma al 19' della prima frazione di gioco il Frosinone si ricorda che l'Inter è comunque terza in classifica. L'azione è perfetta: ottima impostazione nelle retrovie, verticalizzazione per D'Ambrosio che crossa al centro e trova Radja Nainggolan (tutto solo) il quale stacca di testa e centra lo specchio della porta. È 1-0 e inevitabilmente, per i canarini, qualcosa deve cambiare.

PERISIC NON SBAGLIA - Il tempo passa e il Leone non reagisce. Ecco dunque che i nervi in campo iniziano a saltare e, complice la poca lucidità, all'altezza del 36' Chibsah commette un'ingenuità colossale, stendendo nel cuore dell'area di rigore - e sugli sviluppi di un corner rivelatosi poi inefficace - l'avversario Skriniar. L'arbitro indica in dischetto senza neanche pensarci: per presentarsi dagli undici metri compie un passo in avanti Icardi, ma la palla se la prende Ivan Perisic che sceglie il piede sinistro (è ambidestro) e spiazza Sportiello. Lo stesso portiere giallazzurro, qualche minuto dopo, si rende autore di un autentico miracolo su Politano, a tu per tu con l'estremo difensore (una parata che ricorda molto l'intervento compiuto da Casillas su Robben nella finale del Mondiale 2010). Il primo tempo termina così, dunque, con il doppio vantaggio nerazzurro e il 'Benito Stirpe' che rumoreggia. 45' non all'altezza per i padroni di casa.

CASSATA-GOL - Nella ripresa, in risposta ad una prima frazione lugubre, scende in campo un Frosinone di tutt'altra pasta: più grintoso, maggiormente propositivo e soprattutto con un baricentro notevolmente alto. La pressione sui palleggiatori meneghini si rivela efficace, soprattutto quando passa esattamente un quarto d'ora dall'inizio del tempo: Paganini è bravo a lottare su un pallone vagante sul limite dell'area di rigore, lo prolunga per Ciofani che si rivela bravo nel fare la sponda per l'inserimento di Francesco Cassata sulla sinistra. Il numero 24 canarino sfodera un destro preciso e ben mirato, indirizzato verso l'angolino basso del primo palo: Handanovic tocca, ma non riesce a far sì che la sfera non vada al di là della linea di porta.

SPERANZE DI RIMONTA - La squadra di Baroni accorcia le distanze, sperando nella rimonta finale: il tecnico frusinate si gioca la carta Ciano, con il talento di Marcianisce che su calcio di punizione dalla mattonella di destra (la specialità della casa) sfiora di un pelo l'incrocio dei pali, con la sfera che al 68' si spegne sul fondo tra il boato della Curva Nord. Pochi minuti dopo è Ariaudo ad avere l'opportunità per pareggiare: il colpo di testa del numero 15 canarino viene però bloccata da Handanovic. L'Inter si spegne ma Spalletti corre ai ripari: fuori un Perisic poco ispirato, dentro Keita Baldé. E si ferma per un guaio muscolare (risentimento ai flessori della coscia sinistra) il centrocampista Borja Valero: al suo posto Gagliardini, più fisico ma meno preciso palla al piede.

ICARDI NON PUNGE - Il finale di gara è abbastanza confuso: il centravanti nerazzurro Mauro Icardi si divora due gol, ma in entrambe le situazioni è abbastanza sfortunato: nella prima circostanza tenta lo scavetto a tu per tu con Sportiello, ma il suo tiro viene neutralizzato dal portiere giallazzurro; la seconda opportunità lo vede invece non inquadrare la porta da pochi passi con un colpo di testa difficile da eseguire (la palla gli viene servita troppo dietro). A tre minuti dalla fine Baroni cala l'ultimo asso: arriva il momento di Federico Dionisi, che due giri d'orologio dopo il suo ingresso in campo spreca al limite dell'area con una conclusione calibrata male con il mancino (palla alta e non di poco).

LA PRENDE VECINO - Nonostante i cinque minuti di recupero il Frosinone non riesce ad invertire il trend ed anzi, subiscono addirittura la rete del tris (forse ingenerosa) in contropiede: Icardi disegna un assist perfetto in verticale per l'inserimento di Matias Vecino, che solo soletto - tra Capuano che legge male la linea del fuorigioco e Beghetto che anziché impegnarsi nella scivolata alza la mano per protestare - trafigge Sportiello e corre, festeggiando, sotto il settore ospiti. Resta tanto rammarico, ma in fin dei conti una gara del genere poteva essere decisa soltanto da episodi.

IL TABELLINO:

FROSINONE 1-3 INTER
Marcatori: 
19' Nainggolan, 37' Rig. Perisic, 93' Vecino (I); 61' Cassata (F).

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Paganini, Chibsah, Cassata, Valzania, Beghetto; Pinamonti, Ciofani (C).
A disposizione: Bardi, Molinaro, Simic, Gori, Maiello, Zampano, Dionisi, Trotta, Sammarco, Brighenti, Ciano, Krajnc.
Allenatore: Marco Baroni.

Inter (4-2-3-1): Handanovic (C); D'Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Vecino, Borja Valero; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.
A disposizione: Padelli, Gagliardini, Lautaro Martinez, Keita Baldé, Ranocchia, Joao Mario, Cedric Soares, Miranda, Dalbert, Candreva.
Allenatore: Luciano Spalletti.