ANALISI TATTICA - Ecco il 4-4-2, modulo dell'Udinese

 di Andrea Pontone Twitter:   articolo letto 1484 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ANALISI TATTICA - Ecco il 4-4-2, modulo dell'Udinese

Sale l'attesa per il prossimo match di Tim Cup contro l'Udinese: il turno di Coppa Italia varrà come banco di prova importante per il nuovo Frosinone targato Moreno Longo, che dovrà fare alle prese con la filosofia tattica di Del Neri e cercare di prevalere sulla compagine bianconera. Ma come si batte un 4-4-2? Ve lo spieghiamo in semplici passaggi...

ASSETTO TATTICO - Il marchio di fabbrica dei friulani va contrastato a seconda delle pedine che andranno a comporre lo scacchiere dei bianconeri. Per essere più diretti: loro hanno quattro centrocampisti in campo? Il Frosinone dovrà schierarne almeno altrettanti. Le partite si decidono a centrocampo, e quello giallazzurro dovrà essere più solido e compatto che mai. Attenzione al ruolo degli esterni, a dir poco cruciale: i laterali frusinati dovranno divenire i primi attaccanti in proiezione offensiva e i primi difensori in fase arretrata. Là davanti Daniel Ciofani dovrà giocare di sponda, e lo sa fare (anche grazie alla sua altezza). Ciano avrà l'incarico di supportarlo, cercando di "sgusciare" qua e là per creare continui grattacapi alla difesa avversaria.

In pratica, i ciociari dovrebbero partire con il 3-5-2. Che a gara in corso potrà cambiare fisionomia. Grazie ad una pedina fondamentale...

L'UOMO CHIAVE - Dionisi è in ballottaggio, molto probabilmente si accomoderà in panchina. Al suo posto in campo potrebbe esserci Danilo Soddimo. "Grazie a lui ci sarà possibile cambiare continuamente il nostro modulo", ha riferito Longo poco tempo fa. E in effetti il fantasista frusinate rappresenta proprio la figura di un jolly, grazie al quale il gioco giallazzurro potrà vedere all'opera un Frosinone duttile e adattabile alle situazioni che si vanno a verificare nel corso della gara. Per capirci: l'ideale per la trasferta di Udine sarebbe schierare un 3-4-2-1 di partenza con Soddimo insieme a Ciano in supporto a Daniel Ciofani. Lo stesso Soddimo potrebbe abbassarsi a centrocampo per formare un 3-5-2, oppure agire in posizione centrale componendo un 3-4-1-2. Stesse pedine, molte più soluzioni tattiche.

Insomma, il numero 10 canarino è un giocatore imprevedibile e pericoloso (cose ben risapute), che sabato sera - non dando punti di riferimento alla difesa friulana - potrebbe complicare e non poco i piani di Del Neri...