L'ANGOLO DEL TIFOSO - Mauro De Luca: "Gori è un'istituzione, contro il Cittadella sarà una battaglia"

22.01.2018 12:00 di Marco Barbaliscia  articolo letto 1023 volte
© foto di Federico Gaetano
L'ANGOLO DEL TIFOSO - Mauro De Luca: "Gori è un'istituzione, contro il Cittadella sarà una battaglia"

Come ogni lunedì torna a farci compagnia la nostra rubrica "L'angolo del tifoso", dedicata alle idee dei supporter giallazzurri. Tutte le settimane un'intervista esclusiva: se volete essere voi i prossimi protagonisti, basta scrivere a 'info@tuttofrosinone.com' lasciando nome, cognome e account Facebook personale o numero di telefono. A parlare oggi ai nostri microfoni è Mauro De Luca, tifoso sempre al seguito del Frosinone

Buongiorno Mauro, iniziamo quest'intervista dagli albori: da dove nasce la passione per i colori giallazzurri? 

"Il mio amore per il Frosinone nasce da bambino grazie a mio padre che tutti i weekend mi portava allo stadio con lui. Era la fine degli anni'70 e da quel momento non ho mai smesso di seguirlo". 

Qual è la partita che ti ha regalato più emozioni?

"Ce ne sono tante, ma forse quella che ancora mi fa battere il cuore al solo ricordo è Frosinone-Lecce del 2014: Frara fece esplodere di gioia tutto il Matusa con quel gol al 117' della finale play-off. Poi arrivò anche il timbro di Viola a sigillare un pomeriggio perfetto".  

Passando a situazioni più recenti, la partita di sabato scorso contro la Pro Vercelli può essere considerato un test probante per valutare la forza della squadra di Longo?

"Direi proprio di sì: il Frosinone ha dominato per tutti i novanta minuti, padroneggiando in ogni zona del campo. La squadra l'ho vista in salute, cinica e concreta: forse abbiamo avuto qualche amnesia in fase difensiva, dettaglio che dovremo migliorare già dalla prossima sfida".

Anche perché domenica si gioca contro il Cittadella. Secondo te è uno scontro diretto per la promozione? 

"Il Cittadella è una bella realtà di questa Serie B: ha 35 punti e sicuramente sarà una partita che potrà darci delle indicazioni per il futuro. Hanno un gioco veloce e sono molto pericolosi in fase offensiva: bisognerà combattere, ma sono fiducioso sull'esito della sfida. Farò di tutto, tra l'altro, per essere presente sugli spalti".  

Per quanto riguarda il campo, Longo avrà nuovamente a disposizione Gori. Chi schiereresti titolare tra lui e Chibsah, autore di una buona prova all'esordio? 

"Il mister tiene d'occhio i suoi ragazzi tutta la settimana, spetta a lui la decisione. Quello che mi sento di dire è che sceglierà all'ultimo momento: lì nel mezzo abbiamo tanta qualità, sono tutti possibili titolari. Da tifoso sono molto affezionato a Gori e spero di vederlo in campo dal primo minuto: qui a Frosinone è un'istituzione". 

Un'ultima considerazione sui calendari: ieri Sarri criticava il fatto che Napoli e Juventus non giochino quasi mai in contemporanea. Domenica il Frosinone scenderà in campo conoscendo già il risultato del Palermo: secondo te è un vantaggio o è assolutamente ininfluente? 

"Le esternazioni di Sarri sono un pò esagerate: bisogna pensare a se stessi, non ai fattori esterni. Non è assolutamente un vantaggio giocare prima o dopo, il Frosinone farà il suo campionato a prescindere dai risultati delle altre squadre".