L'ANGOLO DEL TIFOSO - Andrea Quatrini: "Perdere a Bari porta bene al Frosinone: domenica contro l'Ascoli sarà dura". E sulla lotta al vertice...

 di Marco Barbaliscia  articolo letto 963 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
L'ANGOLO DEL TIFOSO - Andrea Quatrini: "Perdere a Bari porta bene al Frosinone: domenica contro l'Ascoli sarà dura". E sulla lotta al vertice...

Come ogni martedì torna a farci compagnia la nostra rubrica "L'angolo del tifoso", dedicata alle idee dei supporter giallazzurri. Tutte le settimane un'intervista esclusiva: se volete essere voi i prossimi protagonisti, basta scrivere a 'info@tuttofrosinone.com' lasciando nome, cognome e account Facebook personale o numero di telefono. A parlare oggi ai nostri microfoni è Andrea Quatrini, supporter molto affiatato del Frosinone e sempre presente allo stadio, sia in casa che in trasferta.

Buongiorno Andrea, iniziamo dagli albori: da dove nasce la passione per il Frosinone?

"La mia passione ha radici profondissime: tifo per i giallazzurri da quando avevo 6 anni. Tutto è cominciato grazie a mio padre che nel lontano 8 giugno 1997 mi portò allo stadio per la prima volta, e non scelse certo una partita banale: era il giorno dello storico spareggio tra Frosinone e Casertana! Le emozioni che provai furono così forti che oggi le ricordo ancora: da bambino puoi fraintendere l'intensità dei sentimenti, ma ora ho capito che amo e vivo per questi colori".

Un tifoso a 360° mi verrebbe da dire...

"Per me il Frosinone è quasi una malattia: amo la mia città e la squadra che la rappresenta, a prescindere dai risultati sportivi. I giocatori e i tifosi sono un vanto della realtà ciociara".

Sei di ritorno dalla trasferta di Bari. E' stata un'esperienza tranquilla?

"Il 'San Nicola' rappresenta ormai un vero e proprio tabù, ma io credo che il capoluogo pugliese porti bene al Frosinone: ricordo che nel 2015 perdemmo 4 a 0 a Bari e poi, alla fine della stagione, andammo in Serie A. Quest'anno è finita solo 1 a 0, aspettiamocene delle belle! Da un punto di vista del clima, comunque, è stata una trasferta tranquilla, prima, durante e dopo la partita".

Qualche aneddoto particolare o un coro che ti è rimasto nel cuore? Che impressioni hai avuto dal pubblico ciociaro presente allo stadio?

"Ad essere sincero mi aspettavo un numero più alto di tifosi sugli spalti: il Frosinone sta vivendo un momento di massimo splendore della sua storia, occupando stabilmente le posizioni di vertice del campionato. Forse molti non ricordano i tempi passati, i campi di periferia dove andavamo a giocare. Questa squadra merita più seguito anche lontano dal 'Benito Stirpe'. I cori? Non ce ne è uno in particolare, contano tutti allo stesso modo: l'importante è cantare sempre e non fermarmi mai".

Sul campo, però, è arrivata una sconfitta.

"Non si possono vincere tutte le partite: quest'anno, a dire la verità, avremmo anche un organico per battere chiunque ma in un campionato come la Serie B su alcuni campi si soffre. E non esagero se dicessi che squadre come il Real Madrid o il Barcellona faticherebbero anch'esse, è la caratteristica che rende questa categoria unica al mondo".

Dove ha perso la partita secondo te il Frosinone?

"Credo che sul piano del gioco abbiamo dominato per tutta la partita: forse siamo stati meno incisivi del solito sotto porta, ma alla fine è stato un singolo episodio a caratterizzare l'esito finale del match".

Fa bene mister Longo a puntare sui soliti 11 o ti piacerebbe vedere qualche volto nuovo in campo dall'inizio?

"Quando si perde si dà la colpa alle scelte dell'allenatore, ma non scordiamoci che sul rettangolo verde scendono i giocatori! Fino ad oggi stiamo disputando un campionato eccellente: mister Longo ha una rosa lunga e di qualità a disposizione, e ogni settimana ha solo l'imbarazzo della scelta. Le caratteristiche singole dei calciatori permettono all'allenatore di poter cambiare assetto anche a partita in corso. Se proprio devo fare un nome, però, mi piacerebbe vedere in campo Konè con più continuità: sarà un valore aggiunto per il centrocampo nelle prossime partite".

Domenica allo Stirpe arriva l'Ascoli: l'avversario giusto per ripartire?

"In questo campionato non bisogna sottovalutare nulla, neanche una semplice rimessa laterale. L'Ascoli viene da una sconfitta e nel mercato di riparazione hanno preso diversi elementi di qualità come Martinho, Ganz e Monachello. Mi aspetto una partita difficile ma il Frosinone visto in casa nelle ultime gare fa solo che ben sperare: domenica dobbiamo tornare subito alla vittoria, senza alibi".

Per la promozione diretta sembra delinearsi una sfida a tre tra Frosinone, Palermo ed Empoli. Chi temi di più tra Palermo ed Empoli?

"Da ora in poi ogni singolo punto farà la differenza: Palermo ed Empoli sono due belle realtà, entrambe con rose competitive e con elementi che militano anche in Nazionale. I toscani soprattutto stanno facendo un percorso quasi perfetto, vincendo anche su campi difficili, ma noi siamo il Frosinone: gli scontri diretti saranno fondamentali, ma per concludere in vetta al campionato servirà anche un pizzico di fortuna. Ognuno ha il proprio destino".