L'ANGOLO DEL TIFOSO - Alessandra Di Legge: "Tifo Frosinone da quando avevo quattro anni. Chibsah? Acquisto fondamentale"

15.01.2018 12:00 di Marco Barbaliscia  articolo letto 1191 volte
© foto di Federico Gaetano
L'ANGOLO DEL TIFOSO - Alessandra Di Legge: "Tifo Frosinone da quando avevo quattro anni. Chibsah? Acquisto fondamentale"

Anno nuovo, opinioni nuove. Con il 2018 riapre la nostra rubrica "L'angolo del tifoso", dedicata alle idee dei supporter giallazzurri. Ogni lunedì un'intervista esclusiva: se volete essere voi i prossimi protagonisti, basta scrivere a 'info@tuttofrosinone.com' lasciando nome, cognome e account Facebook personale o numero di telefono. A parlare oggi ai nostri microfoni è Alessandra Di Legge, grandissima appassionata del Frosinone

Alessandra, innanzitutto raccontaci un po' di te: da dove nasce la passione per i colori giallazzurri?

"Il mio amore per questa squadra ha radici profondissime: è stato mio padre a trasmettermi questa sentitissima eredità. Seguo il Frosinone tutti i weekend, da quando avevo quattro anni: erano i gloriosi tempi di Gaudino e Palanca, tanto per citarne un paio. Da lì non ho mai smesso di sostenere i canarini, anche se non è la sola squadra che porto nel cuore..."

Sul serio? Per chi batte il tuo cuore, oltre che per il Frosinone?

"Eh si, un cuore diviso a metà con la Juventus, il secondo grande amore sportivo di mio padre. Ma mai avrei creduto che questi due sentimenti avrebbero potuto entrare in competizione: ho iniziato a seguire il calcio con il Frosinone militante in Serie D e la Juventus che comandava in A. Poi l'anno della svolta, il 2006, che per tutti è passato alla storia per la vittoria dell'Italia ai Mondiali, ma che io ricordo anche per essere la prima stagione del Frosinone in Serie B e... della Juventus, retrocessa per le vicende di Calciopoli! Juventus-Frosinone, una situazione kafkiana..."

Così però mi vedo costretto a chiederlo: per chi hai tifato?

"Io ho un motto: amo la Juventus e tifo per il Frosinone! Quando si scontrano so che parliamo di livelli disomogenei: amore per entrambi i colori, ma se i ciociari dovessero strappare un punto salvezza all'Allianz Stadium ne sarei più che felice. Ricordo che nel 2015 al gol di Blanchard saltai sul divano dalla gioia!"  

Passando a ricordi più recenti, che 2017 è stato per la squadra di Longo? Qual è stata l'emozione più forte che ti ha regalato e quale, invece, la delusione più grande?

"La stagione passata ho seguito tutte le partite del Frosinone, tranne una: la semifinale playoff con il Carpi! Ero in Cina per lavoro, e posso assicurarti che provo ancora grande rammarico; è stato un dolore talmente grande che non ho dormito per diverse notti perché quella rosa meritava la promozione. Parlando di emozioni più piacevoli, invece, la partita più elettrizzante è stata la sfida a Ferrara contro la Spal (0-2) anche se, a mio parere, è stato l'inizio della fine: quella vittoria ha caricato troppo l'ambiente, facendo credere a tutti che avevamo centrato l'obiettivo troppo presto". 

Campionato in pausa, a tener banco in questi giorni è il mercato. Soddisfatta dell'arrivo di Chibsah? Ti aspetti altri colpi da parte del Frosinone?

"Credo che l'acquisto di Chibsah sia fondamentale per Longo: il centrocampo è da inizio stagione falcidiato da infortuni, uno su tutti quello di Sammarco, e il ghanese può essere decisivo per ampliare le rotazioni. Il Frosinone ha già fatto una campagna acquisti importante in estate, arrivando a inizio campionato con una rosa ricca di talento e qualità: si parla di Konè, forse l'unico giocatore in più che mi aspetto da questo mercato". 

Tra l'altro Chibsah è una vecchia conoscenza del calcio ciociaro.

"Eh si, giocò con noi nell'anno della Serie A, collezionando più di 20 presenze. In un momento storico in cui il Frosinone pagava lo scotto della matricola, ha fatto comunque vedere belle cose e in questi anni è ulteriormente cresciuto. Conosce l'ambiente e la squadra, secondo me farà molto bene". 

Un altro colpo per Longo potrebbe essere il recupero di Paganini, sabato scorso finalmente in campo nell'amichevole contro l'Avellino. Può essere decisivo in questo impegnativo girone di ritorno? 

"Assolutamente. Paganini è un giocatore veloce e versatile che porterà sicuramente freschezza ed imprevedibilità al tridente offensivo giallazzurro. Longo è un allenatore eccellente, capace di mettere in campo una squadra con idee di gioco ben precise, che prescindono dall'avversario. Le partite saranno tante, sono sicura che avremo modo di vedere tanto tournover li davanti, con chances dal primo minuto sia per Citro che per lo stesso Paganini". 

Sabato, intanto, arriva la Pro Vercelli allo Stirpe. Il tuo "undici" ideale da schierare contro i piemontesi.

"Per me è difficile mettere in campo una formazione ideale perché Longo ha la fortuna di allenare 15-16 potenziali titolari. Squadra che vince non si cambia, quindi forse manterrei l'undici che ha giocato contro il Foggia. Abbiamo comunque degli intoccabili: Ariaudo è uno di questi, così come la coppia Gori-Maiello a centrocampo. Ciano ha delle qualità straordinarie, un giocatore di un'altra categoria, così come il nostro bomberone, Daniel Ciofani. Infine permettimi una menzione per Alessandro Frara, poco utilizzato da Longo ma uomo-chiave all'interno dello spogliatoio".